Tutti hanno sentito parlare di San Valentino e, per noi della Pieve, in particolare, la ricorrenza ha conservato la memoria di quello che era tanti anni fa: la Benedizione dei ragazzi in una chiesa invasa da mascherine, bambini di tutte le età, mamme, nonne…, le chiavette di metallo dorato da attaccare alle pesanti magliette (di flanella…) e, fuori, sul sagrato e nel campo della Canonica, le giostre per i più piccoli e l’immancabile bancarella dei dolciumi…
Grazie ad un gruppo di genitori della Scuola parrocchiale e di volontari provenienti dai diversi quartieri, le ultime edizioni hanno aggiunto i concerti, il pranzo sociale e la cena degli “operatori pastorali”, il concorso di poesia o di fotografia, la mostra del collezionismo, le commedie, lo stand gastronomico, la
lotteria, con l’obiettivo di dare alla Festa un carattere più comunitario che mostrasse e riunisse le varie anime della Pieve.
Riprendendo il cammino interrotto o ridotto negli ultimi due anni, il Consiglio pastorale appena rinnovato e il Comitato di San Valentino hanno voluto ripartire proprio dalla Festa della Comunità e dalla varietà di famiglie che compongono la nostra Parrocchia: dalle più giovani a quelle che si stanno inserendo e che incrociamo per il catechismo, alle numerose impegnate nelle attività del Patronato, nei gruppi familiari, nelle associazioni, nei centri di ascolto, nei comitati genitori delle scuole, nei gruppi sportivi… senza che nessuno si senta escluso perché la sua famiglia non sembra rientrare in qualche categoria specifica.
Nelle nostre famiglie convivono tante età, esperienze, convinzioni religiose, ruoli, storie, problemi e risorse ed è questa ricchezza che vogliamo mettere al centro della nostra Festa, nello spirito della tradizione di San Valentino che aveva spalancato il giardino della sua casa ai bambini perché trascorressero qualche momento di gioia e di festa.
Vi invitiamo, allora, tutti a farvi un po’ bambini e a scoprire la ricchezza e le opportunità della Famiglia Parrocchiale in occasione della nostra Festa, attraverso una partecipazione attiva alle tradizionali Celebrazioni in onore del Santo Patrono e alla condivisione del pranzo della Festa nella nostra Chiesa
della Pieve, la “casa” della nostra comunità, il luogo dove ci troviamo regolarmente, come comunità, per ascoltare la Parola del Signore e partecipare al banchetto dell’Eucarestia… Sì, sarà questo il luogo per eccellenza di incontro festoso e comunitario, la nostra Chiesa, attorno alla quale ci riconosciamo come una grande famiglia, che non vive solo di legami funzionali o di servizi, ma anche di accoglienza, festa, gratuità, condivisione…
E’ inverno, non abbiamo grandi strutture che possono accogliere tante persone che desiderano condividere un semplice banchetto di festa e per questo vorremmo aprire la Casa nostra e del Signore per incontrarci e fare festa insieme nella domenica più vicina alla Festa, il 12 febbraio.
Pensiamo di iniziare con la Celebrazione eucaristica, aperta a tutti, in un orario adatto anche alle famiglie più giovani, alle 10.30, e, dopo un aperitivo per i più grandi e giochi per bambini e ragazzi, ci ritroveremo nella nostra chiesa per condividere un semplice pranzo.
Non mancano gli esempi nel Vangelo (dalla moltiplicazione dei pani e dei pesci, ai pani dell’offerta consegnati a Davide, alla Cena pasquale…), nella tradizione della Chiesa e in occasioni simili alla nostra, come il pranzo solidale in corrispondenza delle grandi Feste.
Per noi è un bel segno di appartenenza e di festa, che saremo tutti invitati a completare con l’impegno quotidiano di custodire il dono straordinario della comunione e dell’amore.
Don Paolo Marconato e il Consiglio Pastorale Parrocchiale

