Messaggio dei Preti castellani alle nostre Comunità della Collaborazione

“Guardate gli uccelli del cielo e i gigli del campo”


Carissimi fratelli e sorelle,

l’emergenza virus Covid-19 sembra durare a lungo e in molti, soprattutto bambini – anziani – infermi – addetti alla sanità – lavoratori – commercianti, sembra regnare la paura.

Sono molte le domande: fino a quando questa pandemia? Con quanti danni? E come difenderci e aiutarci? Celebreremo insieme la Pasqua quest’anno?

La nostra fede in Cristo ci ricorda che noi non siamo i figli della paura ma della speranza, non i figli della solitudine ma della vita sociale, non i figli della distanza ma della vicinanza e della partecipazione.

Le circostanze attuali ci impongono “rimedi estremi” come lo stare in casa, la sospensione delle Messe con il popolo e della Comunione, zero assembramenti; ma al contempo, le stesse circostanze ci propongono anche comportamenti “virtuosi” che possiamo vivere con saggezza accettando la parte costosa di “sacrificio” che si rende necessaria.

Ecco alcuni spunti, che desideriamo offrire a tutti, per vivere bene queste settimane.

  1. Torniamo a pensare a noi stessi… usiamo la nostra testa. Attraverso piccoli bilanci della nostra vita… il lavoro, i figli, le amicizie, il rapporto con Dio. Facciamo pulizia nel pozzo della nostra interiorità per far uscire l’acqua pura delle buone parole e dei sentimenti fraterni; ridefiniamo la nostra scala delle priorità. “Non affannatevi” dice Gesù nel Vangelo di Luca (12,22ss) “guardate gli uccelli del cielo e i gigli del campo: non seminano e non mietono eppure Dio li nutre. Voi valete più di loro”. Ecco le radici della nostra speranza: credere che il Padre si sta prendendo cura continuamente dell’umanità.
  2. Coltiviamo il desiderio di Dio e della vita ecclesiale perché tutto non si appiattisca nell’indifferenza religiosa o in una fede “fai da te”. Questo tempo di pesante digiuno dal vivere comunitariamente la fede, faccia crescere l’attesa trepidante per poter di nuovo ritrovarci in tanti ad ascoltare la Parola e a nutrirci dell’Eucaristia.
  3. Curiamo la nostra vita spirituale. Intensifichiamo la preghiera personale e in famiglia, con l’ascolto quotidiano della Parola di Dio aprendo la Bibbia o il Vangelo. Sarebbe auspicabile averne uno ciascuno, piccolo e personale da usare come lo smartphone; possiamo leggere di seguito uno dei quattro Vangeli oppure il libro dei Salmi o ancora il Siracide o il libro della Sapienza. Approfittiamo degli strumenti che ci vengono offerti per la preghiera domenicale: sia la traccia offerta dalla diocesi sia le molteplici trasmissioni della Messa in televisione.
  4. Motiviamo e fortifichiamo le nostre relazioni più prossime, quelle familiari, parentali, di condomino che spesso sono le più mortificate. Ricuperiamo la comunione fraterna col perdono oltre il pregiudizio. Ovviamente rispettando le norme igienico-sanitarie che ci vengono chieste, possiamo inventare forme alternative di vicinanza e di comunicazione.
  5. A voi famiglie con bambini e ragazzi diciamo: sentiamoci uniti nella gioia di credere, di seguire Cristo vero antidoto contro il virus del male e del peccato da cui derivano disordini di ogni genere che si ripercuotono perfino negli equilibri della natura causando calamità di ogni sorta. Voi genitori, ai bambini e ai ragazzi, senza assecondare i loro capricci in queste settimane di apparente sosta scolastica, comunicate il gusto per il bello, per l’arte, per l’impegno, per il gioco di squadra, per la natura, per la conoscenza di Gesù e l’amicizia orante con Lui.
  6. Invitiamo gli operatori pastorali di ogni settore a sentirsi ancora attivi nonostante la sospensione di tutte le attività: cercate di rafforzare il tessuto relazionale interno tra collaboratori ma soprattutto fate sentire la vostra prossimità e il vostro conforto alle persone (bambini, ragazzi, giovani, anziani, poveri…) di cui normalmente vi prendete cura. 

Infine, molti ci chiedono le date dei sacramenti: purtroppo è ancora presto per definirle, a malincuore è ancora tutto sospeso ma appena sarà possibile ci adopereremo per comunicare a tutti il nuovo calendario. San Paolo apostolo dice che “abbiamo questo tesoro in vasi di creta” (2Cor 4,7). In questo tempo ci rendiamo conto che è proprio vero, siamo deboli in balia di un nemico invisibile. Non dimentichiamo però che custodiamo un tesoro, Cristo Gesù che ci rende figli del Padre, ci svela le nostre risorse, ci rende fiduciosi nei medici, negli infermieri, negli amministratori, nei pastori della Chiesa e nella solidarietà fra tutti.

Cari “tesori in vasi di creta” noi vi siamo vicini, condividiamo le vostre fatiche e, ogni giorno, durante la Messa vi teniamo tutti vicini a Cristo nella speranza vivissima di poterci presto rivedere per celebrare la vicina Pasqua nel segno della vittoria di Gesù sul male, sul peccato e sulla morte.

Pace e salute a voi.

I vostri sacerdoti

don Dionisio Salvadori
don Alberto Piasentin
don Paolo Marconato
don Davide Crespi
don Domenico Pilotto
don Andrea Guidone
…con gli altri sacerdoti della nostra città. 

 

19 risposte a “Messaggio dei Preti castellani alle nostre Comunità della Collaborazione”

    1. Io mi sento molto vicina a voi, in questi giorni prego per voi e per tutti, ho moltò tempo per leggere e ricordare la parola di speranza è l’amore che è vita.

  1. Leggere queste parole, in questo periodo, sono una boccata di ossigeno, grazie a tutti voi io continuerò a pregare e seguire i vostri consigli e pregherò anche per voi

  2. Grazie a tutti voi. La coralità della preghiera e la prossimità passano anche da questi mezzi “alternativi”

  3. Un sentito ringraziamento e un saluto. Mai come ora tante cose che erano scontate ora appaiono preziose. Credo che questa prova ci lascerà migliori. A presto

  4. Grazie di cuore per la vicinanza in questo momento difficile per tutti noi.È rasserenante sentire che ci portate con Voi sull’altare.Un saluto fraterno nella speranza di rivederci e poterci riabbracciare presto.

  5. Vi ringraziamo per la Vostra vicinanza in questo momento difficile.È per noi rasserenante sapere che ci portate con Voi sull’altare.Un grazie di cuore nell’attesa di poterci riabbracciare presto.

  6. Parole Sante, grazie di cuore per le vostre preghiere, esse ci aiutano a essere fiduciosi, speriamo che tutto finisca presto, solo il Signore lo sa, ma noi confidiamo e Preghiamo. Pace a tutti.

  7. Grazie infinite per le vostre parole.
    Preghiamo insieme perche’ in questo periodo tante persone possano trovare il vero tesoro, Cristo Gesu’.

  8. Grazie di cuore del vostro aiuto in questo tempo di ” clausura” non richiesto che ci mette alla prova nella fede, nella vita familiare e comunitaria. Momento forte per capire come cristiani quanta e che fede abbiamo.

  9. Grazie di cuore della vostra vicinanza in questi momenti difficili la preghiera è la nostra forza preghiamo in particolare per gli ammalati e gli operatori degli ospedali

  10. Grazie per le parole di cui abbiamo davvero bisogno in un periodo così difficile: conforto e, soprattutto, speranza. Grazie ancora

  11. Grazie mille speriamo che questo periodo di buio serva a tutti per ritrovarci migliori come persone e come cristiani.
    Grazie della vostra vicinanza

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