Caritas, iniziative assicurate in questo periodo di emergenza

CENTRO DI ASCOLTO
Un centro di ascolto telefonico  al numero 0423 723702 è attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 12,00 e dalle ore 14,30 alle 17,30. 
Fuori di questi orari e/o per particolari situazioni o per urgenze chiamare 348 8752641 o inviare una mail a cdascolto.castelfranco@gmail.com.

MENSA E DOCCE
Il servizio viene mantenuto tutti i giorni, con la consegna quotidiana di una borsa contenente del cibo cotto contenuto in vaschette costituito da un primo, secondo con contorno, pane, frutta/dolce ed una bottiglia di acqua minerale; nel giorno di venerdì è programmato anche il servizio docce, a richiesta, dalle 10,00 del mattino.

SERVIZIO DISTRIBUZIONE ALIMENTI
E’ sostituito con la consegna a domicilio di buoni spesa.

SERVIZIO RICEZIONE E CONSEGNA VESTITI USATI
E’ sospeso.

Ricordati che puoi contribuire:

  • segnalandoci situazioni di disagio o di povertà, anche attraverso i Parroci;
  • sostenendoci economicamente accreditando bonifici alle seguenti coordinate:
    IBAN:  IT37 H 03069 09606 100000164012
    con la seguente causale: “Erogazione liberale a Castellana Solidale ODV iscritta al Registro Regionale TV 0637″.

La ricevuta del bonifico può sostituire ai fini fiscali l’attestazione di Castellana Solidale ODV .
In caso di addebito su c/c cointestato ricordarsi di indicare anche il nominativo del singolo “ordinante effettivo” che beneficia dell’agevolazione.

Diretta Youtube per le celebrazioni della Settimana Santa

Vi annunciamo che trasmetteremo tramite YouTube i riti della Settimana Santa alla presenza di tutti noi sacerdoti della Collaborazione Pastorale.

Per questo motivo vi chiediamo di iscrivervi al canale YouTube CHIESA CASTELFRANCO: raggiungendo i 1000 iscritti potremo avere alcune agevolazioni per la trasmissione.

L’iscrizione è gratuita.

+++ AGGIORNAMENTO IMPORTANTE +++
Gli eventi della Collaborazione in programma per la trasmissione via streaming su Youtube sono stati ridotti secondo direttiva diocesana. Puoi consultare il programma aggiornato a questo link: programmazione eventi aggiornata. 

Di seguito le celebrazioni presso il Duomo di Castelfranco in programmazione:
  • Domenica 5 Aprile ore 10.30: Domenica delle Palme – Santa Messa della Passione
  • Giovedì 9 Aprile ore 20.30: Giovedì Santo – Santa Messa “In Coena Domini”;
  • Venerdì 10 Aprile ore 20.30: Venerdì Santo – Celebrazione della Passione del Signore
  • Sabato 11 Aprile ore 20.30:  SOLENNE VEGLIA PASQUALE;
  • Domenica 12 Aprile ore 10.30:  DOMENICA DI PASQUA – Santa Messa nella Risurrezione del Signore.
“Quando sono debole è allora che sono forte” dice San Paolo. Affidiamoci al Signore il Crocifisso Risorto, vivente in mezzo a noi. Ci aiuti in questa grave calamità la Vergine Maria salute degli infermi, rifugio dei peccatori e regina della pace.
 
I vostri sacerdoti
Don Dionisio, don Alberto, don Paolo, don Davide, don Domenico e don Andrea

Messaggio dei Preti castellani alle nostre Comunità della Collaborazione

“Guardate gli uccelli del cielo e i gigli del campo”


Carissimi fratelli e sorelle,

l’emergenza virus Covid-19 sembra durare a lungo e in molti, soprattutto bambini – anziani – infermi – addetti alla sanità – lavoratori – commercianti, sembra regnare la paura.

Sono molte le domande: fino a quando questa pandemia? Con quanti danni? E come difenderci e aiutarci? Celebreremo insieme la Pasqua quest’anno?

La nostra fede in Cristo ci ricorda che noi non siamo i figli della paura ma della speranza, non i figli della solitudine ma della vita sociale, non i figli della distanza ma della vicinanza e della partecipazione.

Le circostanze attuali ci impongono “rimedi estremi” come lo stare in casa, la sospensione delle Messe con il popolo e della Comunione, zero assembramenti; ma al contempo, le stesse circostanze ci propongono anche comportamenti “virtuosi” che possiamo vivere con saggezza accettando la parte costosa di “sacrificio” che si rende necessaria.

Ecco alcuni spunti, che desideriamo offrire a tutti, per vivere bene queste settimane.

  1. Torniamo a pensare a noi stessi… usiamo la nostra testa. Attraverso piccoli bilanci della nostra vita… il lavoro, i figli, le amicizie, il rapporto con Dio. Facciamo pulizia nel pozzo della nostra interiorità per far uscire l’acqua pura delle buone parole e dei sentimenti fraterni; ridefiniamo la nostra scala delle priorità. “Non affannatevi” dice Gesù nel Vangelo di Luca (12,22ss) “guardate gli uccelli del cielo e i gigli del campo: non seminano e non mietono eppure Dio li nutre. Voi valete più di loro”. Ecco le radici della nostra speranza: credere che il Padre si sta prendendo cura continuamente dell’umanità.
  2. Coltiviamo il desiderio di Dio e della vita ecclesiale perché tutto non si appiattisca nell’indifferenza religiosa o in una fede “fai da te”. Questo tempo di pesante digiuno dal vivere comunitariamente la fede, faccia crescere l’attesa trepidante per poter di nuovo ritrovarci in tanti ad ascoltare la Parola e a nutrirci dell’Eucaristia.
  3. Curiamo la nostra vita spirituale. Intensifichiamo la preghiera personale e in famiglia, con l’ascolto quotidiano della Parola di Dio aprendo la Bibbia o il Vangelo. Sarebbe auspicabile averne uno ciascuno, piccolo e personale da usare come lo smartphone; possiamo leggere di seguito uno dei quattro Vangeli oppure il libro dei Salmi o ancora il Siracide o il libro della Sapienza. Approfittiamo degli strumenti che ci vengono offerti per la preghiera domenicale: sia la traccia offerta dalla diocesi sia le molteplici trasmissioni della Messa in televisione.
  4. Motiviamo e fortifichiamo le nostre relazioni più prossime, quelle familiari, parentali, di condomino che spesso sono le più mortificate. Ricuperiamo la comunione fraterna col perdono oltre il pregiudizio. Ovviamente rispettando le norme igienico-sanitarie che ci vengono chieste, possiamo inventare forme alternative di vicinanza e di comunicazione.
  5. A voi famiglie con bambini e ragazzi diciamo: sentiamoci uniti nella gioia di credere, di seguire Cristo vero antidoto contro il virus del male e del peccato da cui derivano disordini di ogni genere che si ripercuotono perfino negli equilibri della natura causando calamità di ogni sorta. Voi genitori, ai bambini e ai ragazzi, senza assecondare i loro capricci in queste settimane di apparente sosta scolastica, comunicate il gusto per il bello, per l’arte, per l’impegno, per il gioco di squadra, per la natura, per la conoscenza di Gesù e l’amicizia orante con Lui.
  6. Invitiamo gli operatori pastorali di ogni settore a sentirsi ancora attivi nonostante la sospensione di tutte le attività: cercate di rafforzare il tessuto relazionale interno tra collaboratori ma soprattutto fate sentire la vostra prossimità e il vostro conforto alle persone (bambini, ragazzi, giovani, anziani, poveri…) di cui normalmente vi prendete cura. 

Infine, molti ci chiedono le date dei sacramenti: purtroppo è ancora presto per definirle, a malincuore è ancora tutto sospeso ma appena sarà possibile ci adopereremo per comunicare a tutti il nuovo calendario. San Paolo apostolo dice che “abbiamo questo tesoro in vasi di creta” (2Cor 4,7). In questo tempo ci rendiamo conto che è proprio vero, siamo deboli in balia di un nemico invisibile. Non dimentichiamo però che custodiamo un tesoro, Cristo Gesù che ci rende figli del Padre, ci svela le nostre risorse, ci rende fiduciosi nei medici, negli infermieri, negli amministratori, nei pastori della Chiesa e nella solidarietà fra tutti.

Cari “tesori in vasi di creta” noi vi siamo vicini, condividiamo le vostre fatiche e, ogni giorno, durante la Messa vi teniamo tutti vicini a Cristo nella speranza vivissima di poterci presto rivedere per celebrare la vicina Pasqua nel segno della vittoria di Gesù sul male, sul peccato e sulla morte.

Pace e salute a voi.

I vostri sacerdoti

don Dionisio Salvadori
don Alberto Piasentin
don Paolo Marconato
don Davide Crespi
don Domenico Pilotto
don Andrea Guidone
…con gli altri sacerdoti della nostra città. 

 

Emergenza coronavirus: le disposizioni del Vescovo fino al 3 aprile, in comunione con i Vescovi del Nordest

A seguito di quanto stabilito con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020 (di seguito “Decreto”), fino alle ore 24.00 di venerdì 3 aprile 2020, in comunione con i Vescovi della Conferenza Episcopale Triveneto, per la Diocesi di Treviso dispongo quanto segue:
1. Si eviti sempre ogni assembramento di persone, e si rispetti sempre il criterio di garantire non meno di un metro di distanza fra le persone, ai sensi dell’Allegato 1 lettera d) del Decreto;
2. Essendo sospese tutte le celebrazioni religiose aperte al pubblico, in chiese, oratori e all’aperto (S. Messe, feriali e festive; sacramenti, inclusi battesimi, prime comunioni e cresime; sacramentali, liturgie e pie devozioni, quali la Via Crucis e quant’altro), comprese quelle funebri:
a) nell’impossibilità di adempiere al precetto festivo, ai sensi del can. 1248 § 2, i fedeli dedichino un tempo conveniente all’ascolto della Parola di Dio, alla preghiera e alla carità; possono essere d’aiuto anche le celebrazioni trasmesse tramite radio, televisione e “in streaming”, nonché i sussidi offerti dalla Diocesi;
b) nell’impossibilità di ogni celebrazione esequiale, è consentita la sola benedizione della salma, in occasione della sepoltura o prima della cremazione, rispettando le condizioni di cui al n. 1;
c) i battesimi (celebrati solo nella forma individuale) e i matrimoni sono consentiti a porte chiuse, presenti i soli padrini/testimoni e i familiari stretti, rispettando le condizioni di cui al n. 1;
d) il sacramento della penitenza può essere celebrato nella sola forma del “Rito per la riconciliazione dei singoli penitenti”, rispettando le condizioni di cui al n. 1;
3. Si possono tenere aperti i luoghi di culto, senza organizzarvi alcun tipo di celebrazione religiosa e a condizione di adottare misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro di cui al n. 1; si mantengano senza acqua benedetta le acquasantiere e si garantisca una pulizia adeguata degli ambienti (in particolare banchi e sedie);
4. Sono sospesi gli incontri del catechismo nonché le attività formative e ludiche di patronati e oratori, incluse le uscite, i ritiri e quant’altro; si tengano chiusi tutti gli spazi (compresi i campi da gioco);
5. Per le attività delle società e associazioni sportive e per i bar ci si attenga esattamente a quanto stabilito dal Decreto (si vedano, in particolare, l’art. 1.1 lettere d, g n, o);
6. Sono sospese feste, sagre parrocchiali, concerti, serate culturali, rappresentazioni teatrali, proiezioni cinematografiche e quant’altro;
7. Le lezioni degli istituti ecclesiastici sono sospese;
8. Sono chiusi i musei, le biblioteche, gli archivi, istituti e luoghi di spiritualità e di cultura;
9. Gli appuntamenti legati al Cammino sinodale sono rinviati;
10. Si sospenda la visita per la benedizione annuale delle famiglie; rimane invece possibile visitare i malati gravi per offrire loro conforto spirituale e, se del caso, l’unzione degli infermi e il viatico;
11. Le attività caritative possono continuare solo alle seguenti condizioni:
a) i centri d’ascolto e gli altri servizi di Caritas diocesane e parrocchiali e realtà affini: garantendo le condizioni stabilite al n. 1;
b) le mense dei poveri: garantendo le condizioni di cui al n. 1, altrimenti distribuendo cestini con i pasti che non potranno però essere consumati all’interno delle strutture;
c) nei dormitori: garantendo le condizioni di cui al n. 1, altrimenti attraverso un presidio sanitario garantito dalla competente autorità pubblica;
12. Nel periodo indicato la Curia diocesana (piazza Duomo e Casa Toniolo) rimarrà chiusa al pubblico, tuttavia sarà possibile accedere agli uffici solo previo appuntamento; vi sono sospese le presenze dei volontari;
13. Sono sospese tutte le attività formative e gli incontri pubblici promossi dai diversi uffici diocesani.

Confido nel senso di responsabilità e di carità pastorale di tutti coloro che sono chiamati a rispettare e a far rispettare queste disposizioni. Vi invito a vivere questo momento con fede sempre rinnovata e con senso civico. Ci affidiamo all’intercessione della Vergine Maria e dei nostri Santi patroni diocesani, affinché si alimentino in noi e tra noi la fede, la speranza e la carità e perché vengano sostenuti gli sforzi di quanti operano nell’interesse del bene comune e nella cura degli ammalati e dei più fragili.

Treviso, 9 marzo 2020
✠ Michele Tomasi

Continua la sospensione per le S.Messe e le attività parrocchiali

Dopo un approfondito dialogo, a seguito di quanto stabilito con Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 1° marzo 2020 (di seguito “Decreto”), fino alle ore 24.00 di domenica 8 marzo 2020, i Vescovi – in comunione con le Conferenze Episcopali di Lombardia ed Emilia Romagna – dispongono quanto segue per i territori veneti delle rispettive Diocesi:

Per evitare assembramenti di persone l’accesso a tutti i nostri spazi aperti al pubblico (chiese, oratori, patronati, musei ecc.) sarà possibile a condizione che a tutte le persone presenti, secondo il disposto dell’art. 2.1 lett. d, f, h, i, del Decreto venga garantita la possibilità di “rispettare la distanza tra loro di almeno un metro”;

2.       La sospensione della celebrazione aperta al pubblico delle S. Messe, feriali e festive, dei sacramenti (inclusi battesimi, prime comunioni e cresime), di sacramentali, liturgie e pie devozioni, quali la Via Crucis, indipendentemente che avvengano in luoghi chiusi o aperti, in ottemperanza a quanto stabilito dall’art. 2.1 lett. c del Decreto;

a.       nell’impossibilità di adempiere al precetto festivo, ai sensi del can. 1248 § 2, i fedeli dedichino un tempo conveniente all’ascolto della Parola di Dio, alla preghiera e alla carità; possono essere d’aiuto anche le celebrazioni trasmesse tramite radio, televisione e “in streaming”, nonché i sussidi offerti dalle Diocesi;

b.       sono sospese le S. Messe esequiali; è consentita la benedizione della salma, in occasione della sepoltura, alla presenza dei soli familiari e alle condizioni di cui al n. 1; le S. Messe esequiali potranno essere celebrate solo al superamento di questa fase critica;

c.        la celebrazione di battesimi e matrimoni è consentita alla sola presenza di padrini / testimoni e dei familiari, alle condizioni di cui al n. 1;

d.       la celebrazione del sacramento della penitenza è possibile nella forma individuale (rito A) rispettando le attenzioni richieste.

3.       La sospensione degli incontri del catechismo e delle altre attività formative di patronati e oratori (come per le scuole) nonché di relative uscite e ritiri; sarà possibile l’accesso agli spazi, per esempio per il gioco, a condizione che venga limitato l’accesso come stabilito al n. 1.

4.       La sospensione di feste, sagre parrocchiali, concerti, serate culturali, rappresentazioni teatrali, proiezioni cinematografiche ecc. Per quanto riguarda le attività sportive e i bar ci si attenga a quanto stabilito dal Decreto.

5.       La sospensione delle lezioni delle realtà accademiche ecclesiastiche (come per le università).

6.       Il rinvio degli appuntamenti legati alle Visite pastorali.

7.       L’accesso ai luoghi di culto venga concesso ai singoli fedeli che vogliano recarvisi per la preghiera individuale, alle condizioni stabilite al n. 1; si tolga l’acqua benedetta dalle acquasantiere.

8.       Si sospenda la visita per la benedizione annuale delle famiglie; rimane invece possibile visitare i malati gravi per offrire loro conforto spirituale e, se del caso, l’unzione degli infermi e il viatico.

9.       Le attività caritative continueranno con le seguenti precisazioni:

a.       I centri d’ascolto e gli altri servizi di Caritas diocesane e parrocchiali e realtà affini: secondo le condizioni stabilite al n. 1;

b.       Le mense dei poveri: alle condizioni di cui al n. 1, altrimenti distribuendo cestini con i pasti che non potranno però essere consumati all’interno delle strutture;

c.        Nei dormitori: alle condizioni di cui al n. 1, altrimenti attraverso un presidio sanitario garantito dalla competente autorità pubblica.

I Vescovi del Veneto confidano che anche questo tempo diventi occasione propizia per accrescere in tutti l’impegno pastorale e civico, il senso di carità e solidarietà tra le persone e le comunità. Esprimono riconoscenza a tutti coloro che sono più direttamente coinvolti nell’aiutarci ad affrontare l’attuale emergenza.

 

I Vescovi delle Chiese del Veneto

+ Francesco Moraglia, Patriarca di Venezia

+ Giuseppe Zenti, Vescovo di Verona

+ Corrado Pizziolo, Vescovo di Vittorio Veneto

+ Beniamino Pizziol, Vescovo di Vicenza

+ Adriano Tessarollo, Vescovo di Chioggia

+ Giuseppe Pellegrini, Vescovo di Concordia-Pordenone

+ Claudio Cipolla, Vescovo di Padova

+ Pierantonio Pavanello, Vescovo di Adria-Rovigo

+ Renato Marangoni, Vescovo di Belluno-Feltre

+ Michele Tomasi, Vescovo di Treviso

Mercoledì delle Ceneri e Prima domenica di Quaresima: due schede per pregare in famiglia

Facendo seguito alle disposizioni diocesane, i sacerdoti della Collaborazione Pastorale di Castelfranco Veneto mettono a disposizione di tutti i fedeli due schede per la preghiera in famiglia per il giorno di domani 26 febbraio, Mercoledì delle Ceneri e per il 1 marzo, prima Domenica di Quaresima.

Ai sacerdoti che in questi giorni celebreranno l’Eucaristia senza l’assemblea, sebbene in comunione con l’intera comunità, i fedeli potranno dalle loro case così unirsi nella preghiera, riscoprendo il loro volto di “chiesa domestica”.
Per la preghiera possono essere di aiuto anche le celebrazioni trasmesse tramite radio e televisione.
I sacerdoti raccomandano a tutte le famiglie di dedicare del tempo alla preghiera in questi giorni.

Sussidio Mercoledì delle Ceneri
Sussidio Prima Domenica di Quaresima

Coronavirus, sospensione delle Messe e delle attività pastorali e aggregative

Riportiamo le indicazioni pervenutaci dalla Diocesi.

“Come diocesi di Treviso ci atteniamo responsabilmente alle indicazioni previste dalle autorità, per la tutela della salute di tutti – sottolinea il vescovo, mons. Michele Tomasi – disponendo la sospensione di attività e celebrazioni nelle nostre comunità parrocchiali. In questo momento di emergenza, senza cedere ad allarmismi e paure non giustificate, ci affidiamo alla professionalità e alla competenza di tutti gli organismi e gli operatori coinvolti, che ringraziamo per il loro lavoro. Come cristiani ci affidiamo anche al sostegno della preghiera, affidando al Signore le persone ammalate e tutti coloro che si stanno prendendo cura della salute pubblica”.

In seguito a quanto stabilito in data odierna dal Ministero della Salute, di intesa con il presidente della Regione Veneto, con l’ordinanza che entrerà in vigore da oggi, domenica 23 febbraio 2020, e sarà valida – a meno di modifiche in seguito alla variazione dello scenario epidemiologico – fino alle ore 24.00 di domenica 1° marzo 2020, per evitare gli assembramenti di persone, la Diocesi di Treviso dispone la sospensione di:

  • celebrazione pubblica di S. Messe, incluse quelle del Mercoledì delle Ceneri e domenicali, di sacramenti (compresi Battesimi, Prime Comunioni e Cresime), sacramentali, liturgie e pie devozioni quali la Via Crucis;
  • in sostituzione del precetto festivo e anche del Mercoledì delle Ceneri, inizio della Quaresima, i fedeli possono dedicare un tempo conveniente alla preghiera e alla meditazione, eventualmente anche aiutandosi con le celebrazioni trasmesse tramite radio e televisione;
  • per i funerali, saranno possibili le sepolture, anche con la benedizione della salma alla presenza delle persone più vicine del defunto, ma purtroppo senza la celebrazione della S. Messa o di altra liturgia; le S. Messe esequiali potranno essere celebrate solo al superamento di questa fase critica;
  • gli incontri del catechismo e ogni altra attività di patronati e oratori (comprese le feste di carnevale);
  • l’adorazione eucaristica nei luoghi tradizionalmente previsti;
  • le lezioni dello Studio Teologico del Seminario, dell’Issr e della Scuola di formazione teologica;
  • le attività educative delle scuole dell’infanzia paritarie presenti nelle parrocchie e dei nidi integrati;
  • l’accesso al Museo diocesano, alla Biblioteca del Seminario, alla Sala del Capitolo;

Come stabilito dal Ministero dell’Istruzione, è sospesa anche l’attività scolastica nel collegio vescovile Pio X.

L’accesso alle chiese sarà possibile, per chi vorrà recarvisi a pregare, fatto salvo il principio di evitare assembramenti di persone.

Le parrocchie, inoltre, sono invitate a sospendere i pellegrinaggi e le visite di gruppo organizzate.

Si sottolinea che la Diocesi di Treviso e il Vescovo sono in costante contatto con le autorità responsabili, in un clima di fattiva collaborazione.

Treviso, 23 febbraio 2020

Michele Tomasi

Vescovo di Treviso

Ritiro di Quaresima per adulti, coppie e famiglie

Domenica 1 marzo dalle ore 9.00 alle 12.30 presso la Casa delle Discepole del Vangelo si terrà la proposta del consueto momento di riflessione e preghiera per adulti, coppie e famiglie nel corso della quaresima. Il tema di quest’anno è: “Pasqua di Prossimità”. 

Seguirà pranzo al sacco in condivisione.

“A me mi pare” | 2° incontro dell’itinerario diocesano per coppie e famiglie 2019-2020

Domenica 16 febbraio 2020 si terrà il secondo dei tre incontri diocesani dedicato agli sposi e ai gruppi famiglia. Per chi ne avesse necessità è a disposizione il servizio di baby-sitting offerto da volontari della parrocchia ospitante.

Questo incontro ha per tema  “A me mi pare”. Educarci ed educare alla verità.

In un’epoca dai legami deboli e dalle deboli appartenenze, siamo portati o spinti a orientarci nella vita fidandoci perlopiù del proprio senso, per cui riteniamo che inseguire individualmente quello che ci piace, ci faccia anche bene e ci renda felici; che la nostra percezione individuale della realtà, delle persone e delle vicende del mondo sia sufficiente a orientare bene il nostro agire, e che il momento di prendere decisioni sia suggerito dal proprio sentire e dalla propria disposizione emotiva (voglia). In una cultura in cui ciascuno si sente artefice della propria identità, e dunque della propria verità, proveremo a chiederci se c’è una verità che nel nostro rapporto di sposi si affaccia a noi e chiede di essere riconosciuta e alimentata. Di getto ci viene da collocare l’amore nell’area dei sentimenti e la verità nell’area del pensiero. Ma la verità può aver a che fare con l’amore? E c’è un amore (sponsale; paterno/materno) che può dirsi ‘vero’? Se spesso tendiamo a considerare la verità come qualcosa da capire o da affermare, proveremo a chiederci invece: Cosa significa fare verità in famiglia? Cosa significa fare in modo che l’altro cresca nella sua verità?

Per iscriversi e per maggiori informazioni: Itinerario Diocesano Coppie e Famiglie 2019-2020