Caritas

CARITAS di CASTELFRANCO VENETO

Collaborazione Parrocchie di Castelfranco veneto

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Le nostre sedi e i punti di aiuto sono dislocati in diversi luoghi della città di Castelfranco  come riportato sulla cartina topografica: Il Centro di Ascolto presso la Chiesa della Pieve (A); il Centro di Distribuzione presso il Cavalcavia per Padova (B);la mensa e la doccia presso il palazzetto dello sport in Via Vittorio Veneto (C). Gli orari sono diversificati per tipo di servizio.

  • CENTRO di ASCOLTO
  • CENTRO di DISTRIBUZIONE
  • MENSA e DOCCIA
  • I nostri aiuti

Il CENTRO DI ASCOLTO

Sede: Borgo Pieve 99 B – 31033 Castelfranco Veneto
Tel e fax 0423 723702
e-mail: cdascolto.castelfranco@gmail.com
E' il luogo di riferimento iniziale, passaggio preferenziale delle persone in difficoltà che vi arrivano di propria iniziativa, mandati dai sacerdoti, da fedeli, da cittadini e dagli stessi operatori dei vari servizi Caritas.
Si cerca in uno o più incontri di conoscere la situazione della persona e della famiglia e di individuare tra le varie emergenze e difficoltà quelle più gravi e risolvibili con i mezzi e i rapporti che la Caritas intrattiene.

Orari:   Dopo l'emergenza coronavirus ha ripreso la propria attività dal 1 giugno 2020, i colloqui avvengono esclusivamente previa prenotazione telefonica al n. 0423 723702 dalle ore 9,00 alle ore 12,00 tutti i giorni dal lunedì al venerdì.

per particolari situazioni o per urgenze inviare una mail a : cdascolto.castelfranco@gmail.com  oppure telefonare al 3488752641

CENTRO di DISTRIBUZIONE


Sede: Via Salvo D’Acquisto n. 2
( a destra del cavalcavia direzione Padova)

31033 Castelfranco Veneto
Tel. e fax 0423.724652

Orari di apertura diversi per servizio

  • Apertura ufficio dal lunedì al venerdì dalle  10:30 alle 12:30
  • Distribuzione di aiuti alimentari: borsa della spesa. La borsa della spesa settimanale  viene consegnata, previo appuntamento, nei giorni di martedì, giovedì e sabato.  Per informazioni o richieste , telefonare al Centro di Ascolto n. 0423723702 dal lunedì al venerdì ore 8,30 - 12,00 e 14,30 - 17,30.  oppure inviare una mail al seguente indirizzo:  cdascolto.castelfranco@gmail.com
  • Accettazione prodotti alimentari: intesa telefonica
  • Distribuzione di vestiti e casalinghi: Sospeso
  • Segnalazione disponibilità mobilio da donare, riutilizzabile: via telefonica

Sede: nel palazzetto dello sport, Via Vittorio Veneto, piano interrato, entrata nord.

Si tratta di un locale di circa 50 mq attrezzato per la distribuzione e il consumo di pasti. di proprietà della parrocchia del Duomo. Gli ospiti possono usufruire nello stesso fabbricato di servizi per l’igiene personale e per la doccia.

Orari   di apertura:

  • Il Servizio mensa è aperto tutti i giorni dalle ore 11,45 alle ore 12,45 ed alla sera dalle ore 19,00 alle ore 20,00: Il lunedì ed il giovedì non festivi 
    il pranzo primo e secondo con esclusione di carne di  maiale viene offerto a Caritas Cittadina gratis dalla  cooperativa Camst, che gestisce i pasti dell’ospedale cittadino. il servizio pranzo funziona tutti i giorni della settimana grazie alla collaborazione del Rotary e Rotaract (Rotary giovani) che coprono le festività.
  • nel giorno di venerdì è programmato anche il servizio docce, a richiesta, dalle 10,00 del mattino;
 
 
 

cum accusamus ullam voluptatibus commodi numquam, error, est. Ea, consequatur.

I nostri aiuti:

Disponibilità all’ascolto e alla valutazione delle difficoltà , dei diritti,  con consigli a chi rivolgersi o messa in contatto: Uffici pubblici, servizi sociali, ULS. patronati, medici, consulenti, avvocati, caritas dei territori (per i residenti fuori Castelfranco) con i quali la caritas ha rapporti .

Erogazione di piccoli aiuti economici  e prestiti per necessità urgenti: ticket per visite, viaggi, tasse scolastiche …  : mai la prima volta dell’incontro. Fornitura di medicine di terza fascia.

Presa in carico, con adozione  per le situazioni di gravi difficoltà :
economica , psicologica , familiare con una “adozione”  che prevede un  progetto di avvio a soluzione nel tempo di almeno parte dei problemi e una spinta   a diventare autonomo: Il Centro di ascolto, quasi sempre in questi casi si mette in contatto con i servizi sociali comunali, consulta esperti,  approfondisce  la legislazione nel merito e poi decide, anche di intervenire con aiuti economici per un certo periodo. Segue un monitoraggio e una analisi dei risultati.

Erogazione di aiuti economici  con controllo e educazione alla spesa. Ad esempio aiuti per pagare affitti arretrati vengono erogati se c’è una prospettiva successiva di autonomia . , analogamente dicasi per arretrati di utenze. Rientrano negli aiuti anche pagamento di biglietti per rimpatrio.

Concessione di un microcredito
 Un tipo  particolare di aiuto consiste nel  concessione  di un microcredito fino a € 3.000  a basso tasso di interesse, nei casi in cui uno possa dimostrare di potere onorare il debito restituendo  a rate fino a 36.  Sono direttamente alcune banche convenzionate con la Caritas tarvisina che fanno l’istruttoria e erogano  il prestito.

Sostegno psicologico  Le situazioni di disagio per problemi familiari,di salute, di dipendenza,detenzione e giustizia, handicap/disabilità, problemi legati all’immigrazione, si stanno moltiplicando  accompagnati quasi sempre da problemi economici. Caritas si sta facendo carico di alcuni di questi casi  affiancando alla persona un operatore, più spesso mettiamo in allerta tutti i servizi esterni statali di assistenza, a volte affidiamo la persona ad associazioni  a gruppi ecclesiali.

Progetto salute
Caritas cittadina con convenzioni  con professionisti e artigiani è impegnata anche in un progetto salute riguardante la vista  e la buona masticazione concorrendo al pagamento di visite, occhiali, dentiere mobili, prestazioni non coperte dal servizio sanitario nazionale . I finanziamenti derivano da aggregazioni e  associazione laiche  che sono state sollecitate  a intervenire.
In convenzione con il banco farmaceutico raccogliamo farmaci di fascia C , un medico presente al CdA decide la consegna. Abbiamo una convenzione con la farmacia Monti all’Aquila Reale e con Milanottica per uno sconto, visite e materiale oculistico da loro fornito ai nostri poveri.

Progetto: istituto affidamento in prova
Dopo aver stipulato un’apposita convenzione  con il ministero di Grazia e Giustizia, siamo ora in grado di accogliere all’interno delle nostre attività, particolarmente nel Centro di Distribuzione, persone condannate  per periodi brevi, attraverso l’istituto dell’affidamento in prova. Abbiamo accolto alla primavera 2017 ben 5 persone: per alcune ore settimanali mettono ordine al centro di Distribuzione, vanno a prendere prodotti alimentari presso aziende, associazioni, ditte, e molto impegnativo mobilio dismesso.
Una seconda  convenzione  prevede di ospitare persone per  lo svolgimento presso il nostro Centro di Distribuzione di lavori di pubblica attività, con sospensione del procedimento penale.
Caritas tarvisina fa ben altro con un particolare progetto per ex carcerati.

Progetto casa e progetto lavoro
La maggior parte delle persone  che vengono al Centro di Ascolto sono senza lavoro e spesso in precarie situazioni abitative.
Attingendo a risparmi degli anni passati abbiamo stipulato due accordi, firmatario per noi  la Caritas Tarvisiana, con il Comune di Castelfranco relativi alla manutenzione straordinaria di alcuni appartamenti di proprietà della locale AEEP, per poi collocarvi famiglie e persone in povertà assoluta a canone  ribassato e fuori graduatoria. Nel 2017 abbiamo così dato casa a 6 famigllie. Con il progetto lavoro, partner in questo caso anche “Il Consorzio in Concerto” caritas cittadina finanzia parte dei costi di alcuni contratti di apprendistato puntando all’assunzione degli interessati. Abbiamo aderito anche a una proposta di caritas tarvisina, finanziata da Chiesa Italiana con 8 per mille  di sperimentare  percorsi di adozione di persone e famiglie  di cui l’inserimento lavorativo deve costituire l’obbiettivo principale, in partenariato con le Acli.

Rilascio di un ticket per ricevere presso il centro di distribuzione in via Salvo D’Acqiusto  una borsa di viveri. Il ticket è assegnato in base alla situazione personale e/o familiare, può  prevedere l’accesso una volta la settimana, oppure ogni due settimane, in relazione alla gravità della situazione, riscontrata dagli operatori volontari del Centro di Ascolto giorni .  Viene rilasciato a molti, rappresenta un certo sollievo  per il bilancio familiare …

Rilascio di un ticket per usufruire di un pasto caldo a mezzogiorno con possibilità di fare anche la doccia: mensa e doccia presso il palazzetto dello sport

Rilascio di un ticket per bisogni relativi al vestiario e o mobilio, presso il centro di distribuzione in via salvo D’Acquisto solo per situazioni dei povertà estrema.

Molte sono le persone che vengono al centro di Ascolto di Castelfranco anche se hanno la residenza (o l’ultima residenza) o il domicilio in altri comuni. Se possiamo aiutiamo tutti e non mandiamo via nessuno, ma cerchiamo di indirizzare queste persone alle altre caritas, ai servizi sociali  del territorio, comunque verifichiamo con messaggi incrociati che non ci siano duplicazioni di intervento.

Cos’è la Caritas

La Caritas è un frutto del Concilio Vaticano II. Nasce nel 1971 per volere di Paolo VI che aveva a cuore la comunità cristiana e desiderava diventasse luogo accogliente, sensibile e attento. Nel pensiero del pontefice la Caritas aveva una funzione pedagogica, cioè educativa. Educare prima di tutto la comunità cristiana e come conseguenza quelli che sono i primi destinatari di Caritas: i poveri, gli emarginati, gli stranieri, i senza dimora, le vittime di tratta, le persone separate, e non solo.
Fondatore e primo presidente di Caritas Italiana fu il presbitero padovano Giovanni Nervo.
La Caritas, in ogni sua azione, ha due destinatari: i poveri e la comunità. Gli operatori Caritas sono da considerarsi degli educatori alla Carità e lo scopo della Caritas è coinvolgere la comunità per sensibilizzarla e aiutarla ad aprire gli occhi sulle difficoltà più prossime.

La sua principale missione non è quindi solo l’aiuto diretto, concreto, immediato ai poveri, ma è pedagogica e pastorale: è un’esperienza di carità fatta di incontro, condivisione, partecipazione, scambio reciproco affinché le persone e le comunità vengano coinvolte e sensibilizzate.

La Caritas Italiana è l’organismo pastorale costituito dalla Conferenza Episcopale italiana al fine di promuovere , anche in collaborazione con altri organismi, la testimonianza della carità della comunità ecclesiale italiana,in forme consone ai tempie ai bisogni, in vista dello sviluppo integrale dell’uomo, della giustizia sociale e della pace,con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica.

Caritas diocesana, caritas tarvisina è lo strumento ufficiale della diocesi per la pastorale della carità e per la promozione e il coordinamento delle iniziative caritative ed assistenziali

Caritas cittadina delle parrocchie di Castelfranco Veneto: la caritas delle parrocchie e delle collaborazioni è un organismo pastorale chiamato attraverso la sensibilizzazione e animazione a promuovere in ciascuna Comunità ecclesiale l’esercizio della carità come uno degli strumenti di vitalità spirituale, insieme alla liturgia e alla catechesi

Dall’atto costitutivo della Caritas Cittadina
“.. La comunità di Castelfranco ha sempre dimostrato una grande sensibilità alla carità, all’accoglienza, alla vicinanaza, all’impegno gratuito e generoso attraverso  molteplici opere che sono sorte sia in ambito civile che in seno all’associazionismo e alla cooperazione sociale di ispirazione cattolica che si sono nel tempo consolidate (scuole di formazione socio-politica, associazioni di volontariato, gruppi caritativi impegnati nel territorio o a servizio di iniziative missionarie e umanitarie, associazioni per il sostegno a disabili, anziani, persone sole, malati psichici….)

 

"Castellana Solidale” ODV.

 Alla fine del 2018 alcuni operatori caritas e cittadini anche dei paesi contermini hanno costituito questa organizzazione in riferimento al testo unico  decreto legislativo n. 117/2017 che regola il funzionamento e le agevolazioni per il terzo settore. L’organizzazione è da metà 2019 pienamente operativa in quanto iscritta al registro regionale. TV 0637. Essa sta diventando il braccio giuridico amministrativo di Caritas Cittadina  ed ad essa sono intestate alcune attività di Caritas e convenzioni con il Comune. Le donazioni fatte a Caritas attraverso Castellana Solidale sono esenti da imposta come detrazione o come deduzione.

Castellana solidale potrebbe assumere  la titolarità della centro unificato  di carità che si vorrebbe costituire  e che dovrebbe prevedere:

  • Il servizio di ascolto e accompagnamento ;
  • un emporio solidale recuperando i prodotti ancora buoni e/o prossimi alla scadenza;
  • un servizio docce più adeguato e dignitoso di quello attuale;
  • una mensa che valorizzi, riutilizzandolo, il cibo cotto e non distribuito delle mense scolastiche, gastronomie, servizi di ristorazione;
  • un servizio di lavanderia,
  • un servizio di ospitalità e pronta accoglienza a disposizione delle comunità locali;
  • una attività amministrativa e di primo sportello per pratiche burocratiche;
  • un’attività di sostegno scolastico pomeridiano per bambini e ragazzi della scuola dell’obbligo;
  • uno studio medico con annesso ambulatorio infermieristico.

  • Conoscere :
    • le situazioni di sofferenza e di bisogno nel territorio castellano, in Italia , nel mondo.
    • il servizio compiuto da ogni singolo gruppo o associazione sia in ambito parrocchiale che civile ..
  • Far Conoscere:
    • Le situazioni di povertà vicine e lontane.
  • Essere di stimolo e promuovere
    • Incontri, dibattiti,interventi.
  • Rappresentare le parrocchie:
    • Verso le Istituzioni civili, i servizi sociali
  • Progettare e gestire azioni ed iniziative:
    • Di formazione, di sviluppo del volontariato.
  • Collaborare
    • Con enti, associazioni, gruppi, parrocchie che portano avanti azioni di utilità sociale e di sostegno.
  • Istituire e gestire  un Centro di ascolto: CDA
  • Istitutuire e gestire un centro di    distribuzione: viveri, vestiario, mobilio: CdD
  • Istitutuire e gestire  una mensa e doccia.

  • Presbitero referente della Caritas della Collaborazione
  • Laico Coordinatore Caritas della collaborazione.
  • Consiglio  e Direttivo:  rappresentanti per parrocchia nominati dal rispettivo parroco e  membri dei consigli pastorali,   con  i responsabili di settore. Riunione periodica di programmazione e valutazione dell’attività.
  • Direttivo  dei responsabili di settore, sedi e servizi. Riunioni mensili.
    • Centro di ascolto
    • Mensa e doccia
    • Centro di distribuzione:  borsa della spesa, raccolta e distribuzione viveri, raccolta e distribuzione vestiti, mobilio.
    • Rapporti con le scuole,  rapporti con associazione e gruppi ecclesiali
    • Rapporti con enti pubblici e associazioni della società civile
    • Responsabili di progetti e iniziative particolari
    • Segreteria
  • 100 volontari operatori, con impegni e responsabilità di settore  molto diversificate . Riunioni periodiche di settore, assemblea annuale, obbligo di formazione:
    Un gruppo di fedeli a cui è delegato l’aspetto organizzativo della Carità  delle Comunità cattoliche.

La CARITAS CITTADINA può contare attualmente su un centinaio di operatori volontari di tutte le Parrocchie di Castelfranco Veneto, con impegni molto diversificati per quantità e responsabilità. Negli ultimi due anni in particolare c’è stato un buon rinnovo con pensionati e pensionandi e ci sono vari giovani che collaborano saltuariamente compatibilmente con il tempo a disposizione per lavoro e impegni scolastici
La nostra presenza vuole essere lievito perché tutti si accorgano delle povertà diffuse e facciano qualcosa per alleviarle. Nella carta costitutiva della Caritas Cittadina sono elencate alcune delle nuove e vecchie povertà:
“…problematiche legate alla mancanza di lavoro, di casa, di generi di prima necessità, emergenze economiche; problematiche dovute alla situazione familiare, a dipendenze; di salute, di solitudine e vecchiaia, di handicap-disabilità, di giustizia sociale; bisogni e problematiche dell’immigrazione“.

Le collaborazioni dentro la chiesa e nell’ambito di Associazioni di Volontariato laiche e con gli Enti Pubblici, Cooperative, associazioni di categoria si sono ampliate negli ultimi anni  e costituiscono ormai una rete che deve però diventare più fitta  e forte per includere veramente le vecchie e nuove povertà.

I volontari: adesione, formazione, aggiornamento.

Data la molteplicità delle attività sono necessari molti volontari ai quali è richiesta  di solito una presenza  in orari settimanali definiti, durante il giorno, non di sera e quindi devono essere casalinghi/e o pensionati/e, ma alcune attività si svolgono anche di sera e di sabato e quindi Caritas Cittadina si aspetta di poter contare su giovani e si sta adoperando per questo. Gli impegni devono però essere onorati, perché non si può organizzare un servizio senza una presenza certa.
Le assemblee di settore che si svolgono due tre volte all’anno e i momenti formativi generali annuali, tre – cinque incontri  non sono opzionali per l’efficienza del servizio.
Le norme di comportamento sono molto stringenti e non si può derogare. Ai nostri volontari non domandiamo e non indaghiamo se sono cattolici o cattolici frequentanti , ma pretendiamo  di avere con essi sintonia di intenti e condivisione degli obiettivi di Caritas.

L’ Associazione di Carità e Volontariato don Aldo Cagnin,
giuridicamente una onlus, è ora in via di trasformazione come Organizzazione di Solidarietà Sociale secondo il decreto del Terzo Settore  n.117/2017 . Sorta nel 2000 tra i fedeli della parrocchia di Salvarosa, per continuare e onorare la figura  di un proprio sacerdote dedito alla carità ,morto nel 1970.
La sua mission fin dall’inizio è stata il sostegno ai residenti nel territorio di competenza della parrocchia con particolare riferimento agli anziani, alle famiglie in difficoltà per l’educazione dei figli, erogazioni , sostegno e aiuti economici a missioni in Perù, Colombia, Bolivia, adozione a distanza di bambini e supporto per la loro educazione e scolarizzazione  in missioni del Congo.
Attualmente parte della sua attività è confluita in caritas cittadina, e come onlus ente con personalità giuridica la “supporta” quando è necessario intrattenere rapporti particolari con enti e istituzioni.

Le collaborazioni dentro la chiesa con i fedeli e i gruppi ecclesiali
La prima domenica del mese viene proposta nelle parrocchie  della collaborazione  la giornata della Carità: i fedeli possono portare un’offerta in generi alimentari o versare un’offerta in denaro libera o aderendo all’iniziativa “Adozione a Vicinanza”  modalità che negli ultimi 4 anni ha concorso a finanziare le attività della caritas in modo significativo.
Annualmente con i foglietti domenicali  viene proposta ai fedeli una relazione dettagliata dell’attività della caritas per una opportuna conoscenza e per ricordare sempre che la Carità è uno degli elementi essenziali dell’essere chiesa  e non può essere delegata solo a un gruppo di volontari.
Sotto la voce Bilancio si riporta questa relazione per l’anno in corso dove sono evidenziati anche tutti i dati quantitativi più significativi dell’attività.
Abbiamo intrapreso una capillare attività di presentazione della caritas   alle Associazioni e gruppi ecclesiali, richiamando il concetto che  la carità  è elemento  costitutivo della Chiesa e invitiamo gli associati di farsi carico di alcune situazioni di povertà o comunque a collaborare.
Su tutti i fronti le collaborazioni e le sinergie con l’attività svolta dalla Fraternità delle Discepole del Vangelo.
Siamo in contatto permanente con il Centro di aiuto alla vita (CAV) anche perché occupiamo la stessa sede in Borgo Pieve 99,  appoggiandolo nelle sue necessità per le mamme, relative a alimenti per l’infanzia e prodotti di igiene.
Con la congregazione dei Padri Bianchi, missionari d’Africa che hanno una casa di animazione in Città collaboriamo in particolare per il corso di Italiano da loro organizzato e gestito e appoggiamo il loro gruppo missionario..

Le Diocesi prevedono una ripartizione territoriale delle parrocchie  unite a formare un Vicariato.  Di norma i confini comunali  statali coincidono con i confini  di una e più parrocchie.
Le 10 parrocchie di Castelfranco, le 3 di Resana, le 5 di Vedelago con rispettivamente 33.000, 9500, 15.000 abitanti di riferimento,insieme costituiscono il Vicariato di Castelfranco Veneto.
Ecco la normativa vescovile sul  coordinamento delle caritas dei vicariati che ha come compito
“ – Il sostegno alle caritas parrocchiali; il coordinamento e l’animazione delle attività caritatevoli presenti sul territorio; lo studio per l’attuazione dei programmi che vengono proposti dalla caritas diocesana; la formazione degli operatori delle comunità socio-assistenziali e delle attività caritative, di intesa con la caritas diocesana”
La collaborazione  tra le caritas di Resana e di Vedelago e la Caritas Cittadina è stata formalizzata e riguarda in particolare: la formazione comune degli operatori, uno scambio di prodotti per assicurare la borsa della spesa, la raccolta assieme presso alcuni  supermercati, l’assistenza per l’avvio del Centro di ascolto di Vedelago e soprattutto lo scambio di informazione sui poveri perigrinanti” del territorio al fine di effettuare interventi coordinati  e efficaci.

Presentazione caritas ad associazione laiche di volontariato.
Caritas Cittadina vuole essere conosciuta, per quello che fa, e ritiene di dover avere l’appoggio di quante associazioni laiche, culturali, di solidarietà sociale verso un settore della popolazione, sono presenti nel territorio.
Stiamo incontrando associazioni civili: Alpini, la  Croce Rossa, l’Auser, gli Amici del cuore, il Rotary club, il Lyons club… Proponiamo collaborazione e/o finanziamenti finalizzati ai settori della nostra attività. Nel mese di marzo 2017 assieme ad altre due associazione castellane: “Castelfranco PER” e “Associazione cittadini per la pace  Castelfranco Veneto” abbiamo promosso  per la città una rassegna cinematografica sull’accoglienza dei migranti: “ERO STRANIERO”, pensieri oltre la paura e i risentimenti.
Collaboriamo attivamente con il Coordinamento del Volontariato della Castellana.

La collaborazione con l’Amministrazione Comunale  e con  i servizi sanitari
Caritas ascolta i poveri  e interviene con aiuti spesso limitati rispetto ai bisogni.
Caritas non ha obblighi di legge verso i poveri, ma si tiene aggiornata sui diritti e le agevolazioni   cui le diverse categorie di poveri hanno diritto. I casi complessi  sono condivisi con i Servizi sociali del Comune, ma ognuno mantiene la propria discrezionalità e il suo approccio, il suo modo di stare vicino ai poveri.
E poi ci sono i poveri senza diritti con residenza altrove, senza dimora stabile, senza più permesso di soggiorno, senza tessera sanitaria. Hanno bisogno di tutto e non sai da dove iniziare per rendergli “ visibili” anche all’Istituzione.
Anche i rapporti con i Servizi sanitari sono a volte complicati, ma almeno il diritto alle cure essenziali e urgenti non è negato a nessuno in Italia.. Più difficile pretendere una continuità nei trattamenti sanitari degli invisibili. Auspichiamo perciò che Castelfranco Veneto e tutti i comuni contermini istituiscano la “Via Anagrafica” per i senza dimora per l’acquisizione dei diritti civili essenziali.

Presentazione caritas alle scuole: educazione alla solidarietà.

Riteniamo fondamentale la nostra presenza presso molte Scuole e Istituti cittadini per una educazione sulle tematiche della povertà,della diversità, della solidarietà. Stiamo intensificando questi interventi aderendo anche alle proposte di Caritas Tarvisina perché le  riteniamo proprie della nostra mission.

Vedere in particolare su queste iniziative la relazione finale dell’attività.

Caritas Cittadina gestisce in città un punto particolare di solidarietà:  una piccola  mostra d’arte, aperta nei poneriggi da giovedì, in due locali messici a disposizione dalla Fondazione Morello tutti i fine settimana in due locali della Fondazione Morello in Piazza Giorgione. Sono esposti a prezzi contenuti e/o offerte opere di pittori locali che donano a Caritas alcune dei  loro quadri  o pervenuti da cittadini. Sono  inoltre esposti oggetti di arredo e collezionismo, libri, stampe, monete, ricami “vecchi tempi”.

Attrverso versamenti  a: Castellana Solidale ODV
ente giuridico di riferimento della Caritas Cittadina Borgo Pieve 99 bis Castelfranco Veneto
tel. 3488752641 – castellanasolidale@gmail.com

 

Modalità di aiuto:

  • segnalando situazioni di difficoltà;
  • proponendosi come operatori della Caritas;
  • acquistando e donando alimenti essenziali attraverso il progetto ” Spesa Sospesa” o consegnandoli direttamente al Centro di distribuzione aperto tutte le mattine feriali dalle ore 9,00 alle ore 11,30.
  • Effettuazione di bonifici: IBAN IT37H0306909606100000164012 con la seguente causale : Erogazione liberale “ Emergenza Coronavirus” a Castellana Solidale ODV iscritta al Registro Regionale TV 0637
    La ricevuta del bonifico può sostituire ai fini fiscali l’attestazione di Castellana Solidale ODV. In caso di addebito su c/c cointestato ricordarsi di indicare anche il nominativo del singolo “ordinante effettivo” che beneficia dell’agevolazione . Si suggerisce di ordinare bonifico ricorrente, anche se di modesto importo.
  • Devolvendo in sede di denuncia dei redditi il 5/mille: firma nel riquadro  apposito dedicato al sostegno al volontariato  e scrivi il n. 92044930268